De Angeli Prodotti tra i casi di Europa elettrica: innovazione, reti intelligenti e industria al centro della transizione energetica.
L’elettrificazione non è più soltanto uno scenario futuro o uno dei tanti obiettivi fissati dalle politiche energetiche europee. È un processo industriale già in corso, destinato a trasformare profondamente il modo in cui produciamo energia, la trasportiamo attraverso le reti, la convertiamo nelle macchine elettriche e la utilizziamo nei processi produttivi e nella mobilità. Reti di trasmissione, trasformatori, motori ad alta efficienza, mobilità elettrica, generazione rinnovabile e digitalizzazione delle infrastrutture sono sempre meno mondi separati e sempre più parti di un unico grande sistema. È proprio da questa trasformazione che parte “Europa elettrica. Sfide industriali a confronto”, il volume pubblicato da Post Editori che analizza il percorso verso l’elettrificazione dei principali sistemi industriali europei attraverso dati, testimonianze e casi concreti di imprese manifatturiere. Tra le venti aziende scelte per raccontare questa trasformazione c’è anche De Angeli Prodotti, inserita nel volume come caso industriale italiano legato direttamente alla filiera dell’elettrificazione.
Per noi si tratta di un riconoscimento particolarmente significativo perché il libro non si limita a raccontare aziende che stanno riducendo i propri consumi energetici o installando impianti da fonti rinnovabili. Il tema centrale è molto più ampio: comprendere in quale modo l’elettrificazione stia trasformando l’industria europea, quali tecnologie la rendano concretamente possibile e come la decarbonizzazione possa diventare non soltanto un vincolo ambientale, ma anche una leva di innovazione, competitività e sviluppo industriale. Il volume mette a confronto Italia, Germania, Francia e Spagna, evidenziando modelli produttivi, strategie energetiche, condizioni normative e velocità di trasformazione differenti, ma allo stesso tempo mostrando quanto la costruzione di un sistema energetico più elettrificato richieda una filiera industriale forte, tecnologicamente avanzata e capace di innovare. È precisamente all’interno di questa trasformazione che si colloca da anni la strategia di De Angeli Prodotti.
Indice:
- 1. L’elettrificazione dell’Europa ha bisogno di industria
- 2. Dal 1995 a oggi: crescere anticipando il cambiamento
- 3. Il CTC e l’efficienza dei grandi trasformatori
- 4. Reti più capaci senza ricostruire tutto da zero
- 5. Dalla capacità alla conoscenza: lo Smart Conductor
- 6. La transizione energetica deve avvenire anche dentro la fabbrica
- 7. Materiali, supply chain e carbon footprint
- 8. Un caso italiano dentro una sfida europea
1. L’elettrificazione dell’Europa ha bisogno di industria
Quando si parla di transizione energetica l’attenzione si concentra spesso sulle fonti di generazione: fotovoltaico, eolico, idroelettrico e tutte le tecnologie chiamate a ridurre progressivamente il ricorso ai combustibili fossili. Produrre energia elettrica a basse emissioni rappresenta tuttavia soltanto una parte della sfida. Quell’energia deve essere trasportata, trasformata, distribuita e infine utilizzata nel modo più efficiente possibile. La crescita delle fonti rinnovabili richiede reti capaci di gestire flussi energetici più complessi, variabili e difficili da prevedere rispetto al passato; l’aumento dei consumi elettrici rende necessaria una maggiore capacità di trasmissione; la diffusione di data center, mobilità elettrica, pompe di calore e nuovi processi industriali richiede trasformatori più efficienti, motori più performanti e infrastrutture più resilienti. Dietro a questi grandi sistemi si trovano componenti apparentemente poco visibili, ma assolutamente essenziali per il loro funzionamento.

Tra questi componenti ci sono i conduttori elettrici, ed è proprio in questa parte della catena del valore che De Angeli Prodotti ha costruito progressivamente il proprio ruolo. La nostra missione si è definita nel corso degli anni in maniera sempre più chiara: sviluppare e produrre conduttori moderni che possano contribuire concretamente alla Transizione Energetica. È un obiettivo che comprende contemporaneamente i conduttori destinati alle reti di trasmissione, quelli impiegati nei trasformatori di potenza, nei generatori e nei motori elettrici e, più recentemente, nelle applicazioni legate alla mobilità elettrica e all’elettronica di potenza. Nel nostro caso, quindi, l’elettrificazione non rappresenta semplicemente un trend di mercato da osservare: coincide in larga parte con l’evoluzione dei settori industriali nei quali operiamo.
2. Dal 1995 a oggi: crescere anticipando il cambiamento
Il caso raccontato in Europa elettrica parte dal 1995, quando De Angeli Prodotti era una piccola realtà industriale veneta, con alcune decine di persone e un’attività concentrata sulla produzione di conduttori per grandi macchine elettriche e linee aeree ad alta tensione. Trent’anni dopo lo scenario è radicalmente diverso: nel 2025 l’azienda ha raggiunto circa cinquecento persone, un fatturato superiore ai 300 milioni di euro e un’area industriale che, attraverso successivi ampliamenti, è passata da circa 43.000 a oltre 104.000 metri quadrati. Sono numeri che descrivono bene la crescita dimensionale, ma raccontano soltanto una parte del percorso. La caratteristica forse più interessante è il modo in cui questa crescita è avvenuta: non attraverso un’unica grande trasformazione, ma mediante una successione di investimenti industriali e tecnologici collegati all’evoluzione del sistema energetico.
Nel volume il CEO di De Angeli Prodotti, Luca Mora descrive questa traiettoria comes:
“Una crescita sviluppata con una certa coerenza, un certo gradualismo”
È un’espressione che riassume bene il metodo seguito nel corso degli anni. Nel nostro settore la competitività non dipende esclusivamente dalla possibilità di produrre più metri o più tonnellate di conduttore, né dalla semplice riduzione dei costi. Dipende in misura crescente dalla capacità di capire prima possibile quali prestazioni saranno richieste alle reti, ai trasformatori, ai motori e alle infrastrutture elettriche di domani. In altre parole, occorre provare ad anticipare il punto verso cui si sta spostando la domanda industriale e sviluppare in tempo le competenze, gli impianti e i materiali necessari per rispondere a quelle esigenze.
3. Il CTC e l’efficienza dei grandi trasformatori
Uno dei passaggi più importanti ricordati nel libro risale al 2002, quando De Angeli Prodotti decide di investire nei CTC – Continuously Transposed Conductors, destinati principalmente ai grandi trasformatori di potenza. Fu una scelta tecnologicamente complessa e, per le dimensioni dell’azienda di allora, decisamente ambiziosa. Un CTC è costituito da numerosi conduttori rettangolari smaltati che vengono trasposti continuamente lungo il cavo, facendo assumere progressivamente a ogni elemento le diverse posizioni all’interno della sezione. Questa particolare geometria consente di distribuire meglio gli effetti elettromagnetici e di ridurre le perdite rispetto a configurazioni meno evolute, contribuendo al miglioramento delle prestazioni dell’avvolgimento.
Può sembrare un dettaglio riservato agli specialisti, ma il suo impatto va letto su scala molto più ampia. I trasformatori sono nodi fondamentali delle reti elettriche: accompagnano l’energia nel passaggio tra differenti livelli di tensione e rimangono in esercizio per periodi molto lunghi. Anche miglioramenti apparentemente marginali nell’efficienza di questi componenti possono quindi produrre effetti significativi nell’arco della loro vita operativa. L’investimento nei CTC rappresenta bene un tratto della nostra storia industriale: cercare innovazione anche all’interno di componenti maturi, intervenendo su materiali, geometrie, isolamenti e processi produttivi per renderli più efficienti e adatti alle nuove esigenze del sistema elettrico.
4. Reti più capaci senza ricostruire tutto da zero
Un’altra parte fondamentale della nostra attività riguarda direttamente le infrastrutture di trasmissione dell’energia, ed è proprio sulle reti che l’elettrificazione europea sta ponendo alcune delle sfide più complesse. Per integrare quantità crescenti di energia rinnovabile e sostenere una domanda elettrica destinata ad aumentare sarà necessario realizzare nuove infrastrutture, ma anche utilizzare meglio quelle già disponibili. Costruire una nuova linea di trasmissione richiede infatti investimenti importanti, autorizzazioni, disponibilità di territorio e tempi spesso lunghi. Per questo il reconductoring, cioè il ripotenziamento delle linee esistenti attraverso conduttori più performanti, sta assumendo un ruolo sempre più strategico.

Da questa esigenza nasce lo sviluppo di conduttori HTLS – High Temperature Low Sag e di soluzioni composite come ACCM, Aluminium Conductor Composite Multistrand. In questi prodotti l’evoluzione della scienza dei materiali permette di superare alcuni dei limiti dei conduttori tradizionali: l’utilizzo di elementi compositi in fibra di carbonio consente infatti di ottenere strutture portanti particolarmente leggere e meccanicamente performanti, mentre leghe di alluminio adatte alle alte temperature permettono di incrementare la capacità di trasporto della linea. Il principio industriale alla base di queste soluzioni è particolarmente rilevante per la transizione energetica: aumentare la quantità di energia trasportabile non significa necessariamente ricostruire l’infrastruttura da zero. In molti casi l’innovazione dei materiali permette di valorizzare meglio corridoi, sostegni e infrastrutture già esistenti, aumentando la capacità del sistema e limitando contemporaneamente l’impatto dei nuovi interventi.
5. Dalla capacità alla conoscenza: lo Smart Conductor
Rendere una rete più potente, tuttavia, non è sufficiente. Una rete elettrica chiamata a integrare grandi quantità di generazione intermittente deve diventare anche più intelligente, flessibile e capace di conoscere le proprie condizioni operative. Le infrastrutture elettriche vengono tradizionalmente gestite mantenendo margini di sicurezza adeguati rispetto agli scenari più severi possibili, un principio indispensabile per garantire l’affidabilità di sistemi dai quali dipende ormai ogni attività economica e sociale. Le nuove tecnologie consentono però di aggiungere a questo approccio una quantità di informazioni che in passato semplicemente non era disponibile: conoscere in modo continuo ciò che sta realmente accadendo lungo la linea.
È su questo presupposto che De Angeli Prodotti ha sviluppato lo Smart Conductor, una soluzione che integra la fibra ottica direttamente all’interno del conduttore e trasforma quindi un elemento tradizionalmente passivo dell’infrastruttura in una potenziale fonte continua di informazioni. La possibilità di monitorare parametri come temperatura, deformazioni e condizioni operative apre la strada a una gestione più evoluta delle linee, comprese applicazioni legate al Dynamic Line Rating, attraverso cui la capacità dell’infrastruttura può essere valutata sulla base delle condizioni reali anziché esclusivamente attraverso assunzioni statiche. Il salto concettuale è importante: il conduttore non svolge più soltanto il compito di trasportare corrente, ma entra a far parte di un sistema digitale nel quale elettrotecnica, fibra ottica, sensoristica e analisi dei dati convergono. È anche uno degli esempi più concreti del percorso verso la servitization: non limitarsi a fornire un prodotto, ma sviluppare progressivamente soluzioni integrate attorno alle esigenze operative del cliente.
6. La transizione energetica deve avvenire anche dentro la fabbrica
Il racconto di Europa elettrica mette in evidenza anche un apparente paradosso che riguarda da vicino la nostra attività. Produciamo componenti destinati a rendere più efficiente, capace ed elettrificato il sistema energetico, ma siamo allo stesso tempo un’industria con un consumo energetico significativo. Trafilatura, laminazione, smaltatura, trattamenti termici, aria compressa e grandi linee continue richiedono infatti quantità importanti di energia. Per questo abbiamo sempre considerato insufficiente occuparci della transizione energetica soltanto attraverso ciò che vendiamo: lo stesso percorso deve progressivamente trasformare anche il modo in cui produciamo.

Negli anni abbiamo quindi investito in efficienza energetica, cogenerazione, trigenerazione e produzione fotovoltaica. Il percorso del solare è particolarmente rappresentativo: dai primi impianti installati nel 2011 siamo arrivati progressivamente a ricoprire le coperture disponibili dello stabilimento, portando la potenza installata da circa 600 kWp a 2.500 kWp, con 4.200 pannelli e una produzione prevista di circa 2,75 milioni di kWh all’anno. Parallelamente continuiamo a lavorare sulla misurazione dei consumi e sul miglioramento dell’efficienza degli impianti, perché la sostenibilità industriale non si esaurisce nella sostituzione della fonte energetica. Ridurre i consumi specifici, migliorare i processi e utilizzare meglio l’energia disponibile rimane una componente fondamentale del percorso di decarbonizzazione.
7. Materiali, supply chain e carbon footprint
La stessa logica sta entrando progressivamente nella progettazione dei prodotti. La linea CARE – Carbon Reduced Emissions nasce, per esempio, con l’obiettivo di proporre famiglie di conduttori caratterizzate da un’impronta carbonica inferiore, mantenendo allo stesso tempo le prestazioni richieste dalle applicazioni industriali. È un passaggio importante perché la decarbonizzazione della manifattura non può essere affrontata guardando soltanto all’elettricità consumata all’interno dello stabilimento. Occorre allargare progressivamente lo sguardo alle materie prime, alla supply chain, ai processi produttivi, alla durata dei prodotti e alle prestazioni che essi garantiscono durante l’intera vita operativa.
Un conduttore più efficiente può contribuire a ridurre le perdite energetiche per decenni; un materiale caratterizzato da una carbon footprint inferiore permette invece di ridurre l’impatto incorporato ancora prima che il prodotto entri in esercizio. Le due dimensioni devono procedere insieme. È anche per questo che il rapporto con fornitori e partner sta diventando parte integrante delle strategie ambientali: la competitività futura dei prodotti industriali dipenderà sempre di più non soltanto dalle loro prestazioni tecniche, ma anche dalla capacità di misurare e ridurre gli impatti lungo l’intera catena del valore.
8. Un caso italiano dentro una sfida europea

Essere raccontati in Europa elettrica. Sfide industriali a confronto assume quindi per De Angeli Prodotti un significato che va oltre la semplice presenza all’interno di un libro. Il volume mette a confronto sistemi industriali differenti, scelte energetiche differenti e diverse velocità di trasformazione di Italia, Germania, Francia e Spagna, ma soprattutto mostra quanto la transizione energetica debba essere considerata contemporaneamente una questione ambientale, industriale, tecnologica e strategica. L’Europa dovrà produrre molta più elettricità a basse emissioni, costruire e potenziare le infrastrutture necessarie per trasportarla, digitalizzare le reti, rendere più efficienti trasformatori e motori e, nello stesso tempo, preservare e rafforzare la propria capacità manifatturiera.
È esattamente all’interno di questo spazio che continuiamo a lavorare. Dai CTC ai conduttori HTLS, dall’ACCM allo Smart Conductor, dai conduttori ad alta tecnologia per trasformatori, motori e generatori fino agli investimenti nell’efficienza e nell’autoproduzione energetica della nostra fabbrica, il filo conduttore resta lo stesso: provare ad anticipare ciò che il sistema elettrico avrà bisogno di diventare. L’elettrificazione dell’Europa non è infatti un progetto astratto e non sarà realizzata soltanto attraverso grandi dichiarazioni programmatiche. Sarà costruita attraverso reti, trasformatori, motori, materiali, impianti, persone, competenze e migliaia di innovazioni industriali che, prese singolarmente, possono sembrare piccole ma che, sommate tra loro, renderanno possibile una trasformazione di dimensioni enormi.
Siamo quindi particolarmente orgogliosi che Europa elettrica abbia scelto di raccontare anche l’esperienza di De Angeli Prodotti all’interno di questo percorso: una storia industriale nata nel 1995 e cresciuta insieme a un sistema energetico che, oggi più che mai, sta cambiando rapidamente. Ed è proprio questa trasformazione che continuiamo a osservare, studiare e affrontare con lo stesso principio che ha accompagnato molte delle nostre scelte negli ultimi trent’anni: prepararsi al futuro prima che diventi presente.
Il volume “Europa elettrica. Sfide industriali a confronto” è disponibile sul sito di Post Editori.