L’aumento dei consumi elettrici legato ad AI e digitalizzazione rende il Dynamic Line Rating, integrato con soluzioni come lo Smart Conductor di De Angeli Prodotti, una leva strategica immediata per potenziare in modo intelligente, sicuro e dinamico le reti esistenti a supporto della transizione energetica.
La nuova economia digitale ha un costo energetico crescente. L’espansione dei data center, l’adozione su larga scala dell’intelligenza artificiale e la progressiva elettrificazione dei processi industriali stanno aumentando in modo strutturale il fabbisogno di elettricità, già in crescita per l’evoluzione dello stile di vita complessivo del genere umano. L’AI, in particolare, richiede potenza di calcolo elevata, continuità operativa e infrastrutture sempre attive. Questo significa più energia richiesta, in modo più concentrato e meno prevedibile rispetto al passato. In parallelo, governi e imprese stanno accelerando la decarbonizzazione e l’integrazione di fonti rinnovabili, che però sono per natura variabili. Il risultato è una tensione crescente tra domanda e capacità di trasporto. In questo contesto, la sfida non è soltanto produrre più energia, ma renderla disponibile dove serve, quando serve, attraverso reti più intelligenti, flessibili e performanti. Intanto che la transizione energetica non sarà compiuta, l’utilizzo del DLR – Dynamic Line Rating per migliorare le prestazioni delle reti elettriche esistenti diventa una leva strategica fondamentale.
Indice:
- 1. Perché abbiamo bisogno del DLR
- 2. Da un approccio conservativo a uno dinamico
- 3. AI e carichi critici della rete
- 4. De Angeli Prodotti come partner strategico
- 5. L’IA da causa a potenziamento
- 6. Gli asset disponibili come strumento di accelerazione
- 7. Conclusione: DLR come leva per la transizione energetica
1. Perché abbiamo bisogno del DLR
Le infrastrutture esistenti rappresentano oggi il punto critico del sistema. Come abbiamo visto in questo articolo dedicato all’evoluzione delle reti di trasmissione, Germania e Texas hanno adottato la gestione dinamica della rete per ottimizzare la capacità delle reti esistenti. Questo perché, seppur la costruzione di nuove linee resta fondamentale, richiede tempi autorizzativi e investimenti rilevanti che non soddisfano da subito la crescente domanda trainata dalla digitalizzazione. Diventa quindi di priorità industriale potenziare subito ciò che già esiste. Il Dynamic Line Rating nasce proprio con questo obiettivo: aumentare la capacità di trasporto della rete attuale utilizzando dati reali in tempo quasi reale.
Si tratta di una risposta concreta a un problema immediato. Se l’AI consuma di più e la digitalizzazione amplia il carico elettrico complessivo, la rete deve evolvere da struttura rigida a sistema dinamico. In sintesi il DLR consente questa evoluzione senza attendere i tempi, inevitabilmente più lunghi, della costruzione di nuove infrastrutture fisiche.
2. Da un approccio conservativo a uno dinamico
Per decenni, la capacità delle linee è stata definita con limiti statici conservativi impostati sullo scenario ambientale peggiore. Questo approccio ha sicuramente garantito la sicurezza, ma oggi rischia di limitare l’efficienza operativa in un’epoca in cui questo non può avvenire. In molte condizioni reali, la linea potrebbe trasportare più energia in sicurezza grazie al raffreddamento naturale, soprattutto in presenza di vento. Il Dynamic Line Rating valorizza questa capacità latente, aggiornando il rating in funzione delle condizioni effettive. In termini sistemici questo significa aumentare capacità disponibile, ridurre congestioni e supportare meglio la domanda digitale crescente. In una fase storica in cui ogni megawatt trasferibile ha valore strategico, passare da logica statica a logica dinamica non è più una scelta opzionale: è una necessità di continuità industriale e competitività territoriale.
3. AI e carichi critici della rete
Quando parliamo di AI, parliamo di carichi elettrici critici con profili di domanda specifici e molto esigenti. Addestramento (training), inferenza, servizi cloud e automazione industriale avanzata richiedono alimentazione continua, margini di qualità elevati e capacità disponibile anche nei picchi. La traiettoria è già misurabile: secondo IEA, il consumo elettrico dei data center è previsto in forte crescita, con un raddoppio verso il 2030 fino a circa 945 TWh, trainato in larga parte dall’AI. Questo aumento non è solo quantitativo, ma è anche qualitativo perché concentra domanda in nodi territoriali dove la rete può già essere congestionata.

Dal punto di vista elettrotecnico, la criticità non riguarda esclusivamente la quantità di energia disponibile, ma come questa viene consegnata: continuità, stabilità di tensione, gestione delle congestioni e capacità di evacuare/predisporre potenza in tempo reale. Ogni discontinuità o vincolo di trasmissione può propagare effetti economici lungo l’intera filiera digitale con una conseguente riduzione di throughput computazionale, ritardi nei servizi, inefficienze operative e aumento dei costi indiretti di sistema. In un’economia data-driven come questa la rete elettrica diventa un’infrastruttura abilitante al pari di connettività e calcolo.
Il Dynamic Line Rating (DLR) diventa una leva infrastrutturale immediata perché consente di aumentare la capacità utile delle linee esistenti aggiornando il rating in funzione delle condizioni reali, invece di usare limiti statici conservativi. NREL evidenzia proprio questo punto: il DLR può incrementare trasferibilità, affidabilità e costo-efficacia della rete senza attendere i tempi lunghi delle nuove opere. Tecnicamente il valore nasce dal bilancio termico dinamico del conduttore: quando il raffreddamento convettivo è favorevole, la linea può trasportare più corrente in sicurezza, mantenendo i vincoli termo-meccanici entro soglia.
Il passaggio decisivo è integrare il DLR con monitoraggio distribuito e analytics avanzata. Qui la digitalizzazione profonda proposta da De Angeli Prodotti con lo Smart Conductor rafforza la robustezza operativa: misure continue lungo linea (temperatura, strain, segnali dinamici) riducono l’incertezza dei modelli puntuali e migliorano la qualità del dato per il dispacciamento. Se la digitalizzazione aumenta il fabbisogno elettrico e la sensibilità alla continuità del servizio, allora investire in rating dinamico e osservabilità avanzata significa costruire le fondamenta energetiche della crescita digitale in modo scalabile, resiliente e industrialmente sostenibile.
4. De Angeli Prodotti come partner strategico
De Angeli Prodotti assume un ruolo strategico perché non tratta il DLR come un modulo software isolato, ma come un’architettura integrata in cui componente fisica, sensoristica distribuita e analisi avanzata lavorano come un unico sistema operativo di linea. Nel modello di De Angeli Prodotti la differenza rispetto ai DLR tradizionali è chiara: invece di basarsi su punti di misura selezionati e successive interpolazioni, lo Smart Conductor abilita una misurazione diretta e continua lungo l’intera lunghezza del conduttore. Questo approccio riduce i punti ciechi, limita le approssimazioni e migliora la fedeltà del dato utilizzato per calcolare la capacità di trasmissione in tempo reale. I dati raccolti vengono inviati a un sistema centrale che li elabora con algoritmi avanzati, restituendo un rating dinamico più aderente allo stato reale della linea. Il sistema abilita una consapevolezza operativa estesa: monitoraggio in tempo reale delle condizioni di linea, supporto al rilevamento di anomalie (inclusi archi elettrici e sbilanciamenti), monitoraggio del ghiaccio tramite sensori di carico e meteo, controllo delle vibrazioni anomale, rilevamento/localizzazione più rapida dei guasti e analisi dello stato di salute dell’infrastruttura nel tempo. In pratica, la linea diventa osservabile sia nel comportamento elettrico sia nel comportamento meccanico, con benefici diretti su sicurezza e continuità di esercizio.

Per utility e operatori, il valore industriale si traduce in cinque risultati concreti: ottimizzazione dell’uso delle infrastrutture esistenti, riduzione dei rischi operativi, migliore integrazione delle rinnovabili intermittenti, riduzione delle perdite e decisioni più rapide in control room grazie a dati aggiornati e contestualizzati.
Con una misura distribuita, l’operatore può identificare in modo più tempestivo fenomeni termici e meccanici lungo la linea, governare meglio i margini di sicurezza e intervenire con priorità più accurate. Questo migliora l’equilibrio tra performance e protezione dell’asset. Se la domanda cresce per effetto dell’AI, non basta “spingere di più” la rete: bisogna farlo con consapevolezza fisica e controllo continuo. La digitalizzazione, in questo senso, non è un livello informativo separato dall’asset elettrico. È parte dell’asset stesso. De Angeli Prodotti valorizza questa convergenza e la traduce in applicazioni concrete per l’esercizio quotidiano.
5. L’IA da causa a potenziamento
L’intelligenza artificiale, applicata alla rete, amplifica ulteriormente i benefici del DLR. Gli algoritmi possono elaborare grandi volumi di dati operativi, riconoscere pattern, anticipare criticità e supportare decisioni in tempi più rapidi. Si passa così da una manutenzione reattiva, centrata sull’evento già avvenuto, a una manutenzione predittiva, orientata alla prevenzione. Questo significa ridurre indisponibilità non pianificate, ottimizzare costi operativi e aumentare affidabilità complessiva. In una fase in cui l’AI è insieme causa dell’aumento dei consumi e strumento per governarli meglio, la coerenza strategica è chiara: usare intelligenza digitale per rendere più efficiente l’infrastruttura che alimenta la stessa rivoluzione digitale.
6. Gli asset disponibili come strumento di accelerazione
Dal punto di vista industriale, la combinazione tra DLR e Smart Conductor offre una risposta pragmatica all’urgenza energetica della digitalizzazione grazie all’incremento misurabile della capacità utile della rete esistente, accompagnato da maggiore visibilità, governance del rischio e qualità del dato. Si tratta di una logica di accelerazione responsabile: fare di più con gli asset disponibili, mantenendo sicurezza e continuità del servizio. Per i decisori energetici, questa impostazione consente di gestire meglio il presente mentre si pianificano gli investimenti strutturali futuri. Per i territori, significa sostenere crescita economica e innovazione tecnologica senza aspettare che ogni risposta arrivi solo da nuove opere.
7. Conclusione: DLR come leva per la transizione energetica
In conclusione, l’AI sta ridisegnando la domanda elettrica globale e la digitalizzazione sta aumentando il fabbisogno energetico di sistema. Ignorare questo legame significherebbe sottovalutare il vero collo di bottiglia della transizione: la capacità di trasporto. Il Dynamic Line Rating rappresenta oggi una leva concreta per rafforzare la rete esistente in tempi compatibili con la velocità del cambiamento digitale. De Angeli Prodotti, con la propria visione tecnologica e il proprio posizionamento industriale, si propone come partner strategico in questa trasformazione: non solo innovazione di prodotto, ma infrastruttura intelligente, dati affidabili e supporto operativo orientato al lungo periodo. Su questa integrazione tra energia e intelligenza si gioca la competitività oggi e nei prossimi anni.